• it
  • en

Descrizione tecnica delle strutture del ponte centrale del viadotto

Il ponte centrale di scavalcamento si impone per la sua riconoscibilità nel paesaggio. La vela di questo ponte, bordato dall’arco superiore baricentrico alle due carreggiate, si eleva di 57 m sopra il piano di campagna (fig. 2).
Il ponte di scavalcamento dell’autostrada A1 a Reggio Emilia, di lunghezza complessiva 221 m e larghezza 25,6 m è un ponte ad arco a via inferiore con tracciato altimetrico dell’impalcato in curva su R = 2500 m.
L’arco metallico, situato in asse con il sottostante impalcato, e formato da due sezioni speculari, distanti 1,02 m, di forma trapezia, collegate tra loro con traversi e opportunamente diaframmate. La sezione degli elementi, che costituiscono l’arco, ha dimensioni variabili tra l’imposta e la mezzeria: all’imposta l’arco ha complessivamente larghezza 2,6 m e altezza 2 m, in mezzeria larghezza 5,2 m e altezza 1,5 m (fig. 3).
L’arco, incastrato all’impalcato in corrispondenza delle spalle tramite due basi triangolari di circa 23 m di lunghezza per 14 m di altezza (fig.2), sorregge l’impalcato mediante 50 coppie di funi ø44 di tipo chiuso che sono collegate all’arco in corrispondenza dei traversi; le due funi di ogni coppia distano 1,02 m una dall’altra (fig. 4). L’impalcato (fig.5) è formato da una trave centrale a cassone a forma trapezia (altezza 2,67 m, base minore 4,7 m e base maggiore 5,6 m), con irrigidimenti longitudinali in piano e diaframmi trasversali ogni 3,5 m, da mensole a sezione variabile e dalla lastra ortotropa.

La trave a cassone è sostenuta, in corrispondenza dei diaframmi trasversali, alle funi e quindi all’arco, ed è vincolata su ogni spalla su due appoggi verticali posti ad interasse di 7 m, per mezzo di un traverso di appoggio che sporge rispetto alla sagoma del cassone di 2,3 m per parte, per una larghezza complessiva di 10 m.
La lastra ortotropa che costituisce la sede stradale, è sorretta dalla trave a cassone, attraverso le mensole poste ad interasse 3,5 m, cioè in corrispondenza dei diaframmi. Le mensole, collegate tra loro all’estremità a sbalzo tramite una trave di bordo, portano anche le strutture delle passerelle ciclopedonali (figg. 5 e 6). Il peso complessivo delle strutture metalliche è circa 4200 t, mentre completo di manto di usura e arredi pesa circa 5400t.

Figura 2
Figura 2
Figura 3
Figura 3
Figura 4
Figura 4
Figura 5
Figura 5
Figura 6
Figura 6